In questi giorni abbiamo avuto occasione di rivedere un intervento del compianto ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (una figura come la sua manca sempre di più e sarebbe enormemente utile oggi), intervento nel quale ricordava come egli stesso era stato l’ispiratore dell’idea di far entrare la Russia nell’Unione Europea e che lo stesso Presidente Russo Vladimir Putin era sul punto di formulare la richiesta di adesione.
Sappiamo tutti purtroppo come sono andate le cose e tutto quello che è accaduto, con diffidenze e tensioni crescenti che hanno portato alle prime sanzioni del 2014 in seguito al referendum in Crimea con il quale il popolo ha scelto (con una percentuale plebiscitaria che dovrebbe togliere ogni dubbio sulla regolarità del voto) di stare con la Russia e non con l’Ucraina, per finire ai giorni nostri.
Ma non vogliamo parlare del conflitto attuale, del quale abbiamo spiegato in un precedente articolo del dicembre 2022 le ragioni profonde e che vi invitiamo a rileggere: https://internationalpost.it/russia-ucraina-i-problemi-vengono-da-lontano/
In realtà vogliamo farvi riflettere su cosa sarebbe stato se la visione di un grande statista come Berlusconi fosse diventata realtà.
Ma vi immaginate che gigante economico, politico e militare sarebbe stata un’Europa unita della quale avesse fatto parte anche la Russia? Senza dubbio sarebbe stata la prima potenza mondiale ed avrebbe certamente potuto garantire ordine pace e libertà meglio di quanto fanno oggi altri soggetti, considerando che lo stesso Putin in quel periodo non escludeva nemmeno la possibilità per la Russia di entrare nella Nato.
Sarebbe stata una grande Europa che certamente non avrebbe avuto nulla da temere o da invidiare alla Cina o agli USA ma non solo: sarebbe stato il soggetto naturale come interlocutore del Medio Oriente e visto come sono andate le cose da quelle parti negli ultimi anni di certo non avrebbe che potuto dare benefici ad una situazione sempre più preoccupante.
Chi o che cosa ha impedito ciò? Chi non aveva interesse ad avere una grande Europa nella geografia politica del pianeta? Le risposte potrebbero essere diverse ma non troppe. Forse quegli stessi poteri occulti che hanno fatto il colpo di stato in Italia nel 2011? I banchieri che hanno dimenticato il loro compito originario di dare credito e che invece fanno affari sulla pelle della povera gente? Altri soggetti extraeuropei? Ognuno può fare le valutazioni che ritiene opportuno e trarre le conclusioni che vorrà. Ma una cosa è certa: è stata persa un’occasione storica di costruire qualcosa di veramente buono per l’umanità, e come in tante altre occasioni Silvio Berlusconi aveva capito tutto.
Claudio Marini