La proposta promossa dal Partito Radicale, punta a garantire una provvisionale economica a chi alla fine di un processo è stato assolto.
Ci sono persone che si sono viste distruggere l’esistenza: la giustizia, in qualche modo, ha sottratto loro anni di vita e non solo perche’ sono state in carcere, ma a volte anche per poter sopravvivere dopo l’errore giudiziario o l’ingiusta detenzione. La proposta prevede un assegno che parta dal momento dell’assoluzione fino alla sentenza di risarcimento del danno. Perche’ e’ proprio in quel periodo che puo’ durare sei, sette, otto, dieci anni che le persone non sanno cosa fare: alcune si rivolgono alla Caritas, altre sono costrette ad andare a rubare, altre ancora se non ci fossero le famiglie si troverebbero costrette a dormire sotto i ponti. Sono circa 1000 ogni anno le ingiuste detenzioni con costi esorbitanti a carico dello Stato.
La proposta di legge di iniziativa popolare nasce proprio dal caso di Beniamino Zuncheddu, vittima senza colpa di una girandola di falsità, ingiustamente condannato in via definitiva all’ergastolo, accusato di un triplice omicidio che si consumato nel 1991 in Sardegna, nelle campagne di Sinnai.
Il Partito Radicale invita a firmare la proposta di legge ma noi riteniamo che questo invito debba essere raccolto da ogni cittadino al di là delle proprie idee politiche, perchè visto almeno finchè non ci sarà una seria riforma della giustizia che prevenga il più possibile certi orrori almeno si riconoscerà il diritto al giusto risarcimento (anche se nessun risarcimento potrà cancellare i traumi) e che tali risarcimenti siano immediatamente pagati.
Ci uniamo quindi all’appello di Irene Testa tesoriere del Partito Radicale e di Gaia Tortora, figlia del celebre presentatore televisivo Enzo vittima di un gravissimo errore giudiziario negli anno 80.
Per firmare la proposta di legge occorre andare sul seguente link:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/2000002