Solidarietà a De Luca e Zaia: grave attentato alla democrazia

Una brutta pagina per la democrazia è stata scritta con la sentenza della corte costituzionale che impedisce a Luca Zaia e Vincenzo De Luca di ricandidarsi alla guida di Veneto e Campania.

Una sentenza che non è difficile sospettare sia stata influenzata da pressioni di FDI e PD, i primi desiderosi di strappare il Veneto alla Lega ed i secondi (soprattutto la loro segretaria Schlein) che non vedevano l’ora di liberarsi di uno scomodo compagno di partito.

Non ci meraviglia certo la sinistra, da oltre 30 anni abituata a usare il potere giudiziario per vincere le battaglie che mai avrebbe potuto vincere, ma ci preoccupa molto che anche Giorgia Meloni abbia cominciato ad usare gli stessi metodi.

Zaia e De Luca, riconfermati con percentuali altissime nel 2020, hanno dimostrato nel corso degli anni di saper amministrare due regioni importanti come Veneto e Campania, raccogliendo consensi anche trasversali, a riprova di come le persone intelligenti vengano apprezzate indipendentemente dal loro colore politico.

Due come loro avrebbero molto da insegnare all’attuale inquilina di palazzo chigi ed alla sua avversaria che punta a prenderne il posto nel 2027: sicuramente al loro posto saprebbero certamente governare e fare opposizione meglio di quanto facciano le due e proprio per questo deve essere stata decisa la loro eliminazione.

A Zaia e De Luca, oltre che la nostra completa solidarietà, un appello a non arrendersi ed a continuare la loro battaglia perchè chi sa fare possa avere più spazio di chi sa solo parlare.

Claudio Marini