A distanza di un mese da quelle che gli organi di disinformazione occidentali avevano presentato come una feroce repressione di proteste pacifiche da parte del governo iraniano emergono invece sempre più prove di ciò che realmente è stato: una vile aggressione dell’occidente che ha infiltrato tra i manifestanti pacifici (sempre tollerati dal democratico governo iraniano) elementi terroristici che hanno ucciso militari e civili in modo disumano e senza pietà (non risparmiando nemmeno i bambini),
Ciò che gli USA ed i loro alleati hanno fatto in Iran rappresenta l’ennesima pagina vergognosa di un occidente che non accetta l’esistenza di un grande Paese, erede di una storia millenaria di grande cultura ed umanità (una parola quest’ultima sconosciuta agli americani).
D’altra parte non c’è da meravigliarsi del loro comportamento: la loro storia è nata su un genocidio dei nativi, ingannati e sterminati, poi ridotti in miseria e costretti a vivere nelle riserve: se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere quando parlano di muri e frontiere chiuse contro l’immigrazione (quella stessa immigrazione di cui i loro antenati hanno usufruito per rubare le terre e le vite di tanti poveri nativi).
Ma quello che colpisce di più è la grande bontà di un popolo che pur discriminato e perseguitato a livello internazionale continua a riservare la massima disponibilità verso gli altri paesi, anche verso chi non la meriterebbe come l’Italia.
Infatti nella cerimonia celebrativa della Giornata Nazionale in occasione del quarantasettesimo anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica l’Ambasciatore dell’Iran in Italia Mohammad Reza Sabouri ha dichiarato che l’Iran, nel rispetto della pace e delle norme internazionali, auspica l’ampliamento delle relazioni basate sul rispetto reciproco e degli interessi comuni, ribadendo al contempo il proprio diritto legittimo a difendere con fermezza la sicurezza e l’integrità territoriale del Paese. Inoltre riguardo alle relazioni con l’Italia ha affermato che la Repubblica Islamica ha sempre considerato i rapporti fondati sul rispetto reciproco e sul dialogo e sugli interessi comuni, guardando positivamente alla storia della cooperazione tra i due paesi ed accogliendo con favore l’espansione delle interazioni e della partnership costruttiva con l’Italia, ritenendo che ci siano le condizioni per approfondire tali relazioni nell’ambito di una cooperazione equilibrata e vantaggiosa per entrambe le parti, anche considerando che il rafforzamento della cooperazione con l’Italia può rappresentare un passo efficace verso lo sviluppo delle relazioni dell’Iran con l’Europa e la promozione di una stabilità e prosperità condivisa.
Claudio Marini