Ci voleva uno come Vincenzo De Luca per squarciare il velo di ipocrisia che da troppi anni copre i minorenni e tutte le loro malefatte. Fermo restando gli aspetti penali di un feroce assassinio (che dovrebbero comunque restare confinati nelle aule di tribunale e non dibattuti su organi di informazione deviati e social impazziti) il governatore della Campania ha espresso giuste riserve sul fatto che la 14enne uccisa avesse già un fidanzato dall’età di 12 anni (e secondo noi è stato fin troppo morbido).
In questi giorni poi abbiamo appreso di un’altra vicenda sconcertante: una ragazzina di 12 anni è stata sorpresa a fare sesso con un ragazzo di 22 anni nei bagni della stazione di Porta Nuova a Torino (l’imputato peraltro l’aveva scambiata per una maggiorenne, cosa non impossibile visto l’abbigliamento ed il trucco che ormai usano già alle scuole medie). Ma la cosa che ci fa restare allibiti e sulla quale nessuno commenta è che la ragazzina abbia candidamente ammesso di aver avuto già diverse esperienze sessuali consensuali con adolescenti (peraltro c’è il forte sospetto che fosse consenziente anche con il 22 anni salvo poi cambiare versione, per motivi che non è difficile immaginare visto che è già stata risarcita dal presunto colpevole): ora ognuno la pensi come vuole ma noi riteniamo che una 12enne con all’attivo già diversi rapporti sessuali sia una troia e che i genitori non abbiano fatto il loro dovere essendo stati incapaci di darle un’educazione, lasciandola divertire con i social invece che come giustamente sarebbe stato a giocare con le bambole. Un utente su X ha commentato così la richiesta del pm di 6 anni ed 8 mesi per il 22enne: ” e alla porcellina niente?” Un’altra utente (una donna e non un uomo si badi bene) ha commentato ” chi lo sà…a quanto pare a 12 anni tiene le gambette aperte a tutti”. Finalmente qualcuno che ragiona.
Abbiamo svolto una ricerca su alcune app di incontri destinate a giovanissimi ed abbiamo visto che abbondano le ragazzine che sono in abbigliamento e pose da pornostar (salvo poi nelle loro bio sottolineare “minorenne” e “no vecchi”, praticamente discriminando chi ha qualche anno in più e nel contempo facendosi scudo dell’essere minorenne pur comportandosi da maggiorenne e da puttana) e ragazzini che in gran parte cominciano le conversazioni con le ragazze inviando foto dei propri genitali. Ma stiamo scherzando? Dove sono i genitori? Che razza di educazione stiamo dando alle nuove generazioni?
Noi proponiamo da tempo che occorre vietare ai minorenni l’uso dei social e per fare questo occorre togliere a loro gli smartphone, dando cellulari di vecchia generazione che possono solo telefonare ed inviare sms: è l’unica soluzione per evitare il degrado continuo ed irreversibile delle nuove generazioni, oltre ad una vera e propria repressione delle loro abitudini libertine, in quanto alla loro età dovrebbero pensare solo a studiare e divertirsi in modo sano.
In caso contrario andrebbero trattati come i maggiorenni perchè è una vergogna che la stessa cosa commessa da due persone di età diversa sia considerata dalla legge in modo diverso: è una discriminazione che deve finire in un modo o nell’altro, perchè o si vieta ai minorenni di avere rapporti sessuali o non si sanzionano i maggiorenni che ne hanno con loro. Anche in questo l’Italia si dimostra un paese di buffoni. I minorenni vogliono fare i grandi? Siano trattati come loro senza alcun favoritismo perchè sono minorenni. Concludendo ci viene da dire che ogni giorno di più pensiamo che si dovrebbe prendere esempio dal sistema educativo dell’Iran.
Claudio Marini