La vergognosa ipocrisia italiana contro l’Ungheria

Da diversi anni l’Ungheria di Orban rappresenta in Europa una voce critica contro il pensiero unico ed una nazione che ha avuto il coraggio di anteporre gli interessi dei propri cittadini a quelli dei tecnocrati di Bruxelles.

Con grande coraggio Orban aveva infatti dichiarato, a proposito del conflitto tra Russia ed Ucraina, di non essere in guerra con nessuno e quindi di non aver alcun motivo di sostenere la politica antirussa dell’Unione Europea (ce ne fossero tanti di leader come lui).

Ma visto che qualsiasi pretesto per gli ipocriti italiani è alido per mettere in dubbio la legittimità del governo ungherese ed il suo grado di democrazia (viene da ridere solo a pensare che in Italia qualcuno possa arrogarsi questo diritto!) ecco che i militanti pseudoliberali italiani si sono indignati perchè un’insegnante italiana (che certo non rende onore alla sua professione e non dà un buon esempio con le sue azioni) arrestata per plurima aggressione (in flagranza di reato) è da una nno in carcere e viene condotta in manette in udienza.

In effetti c’è da indignarsi: ma per il motivo contrario.

Infatti in Ungheria hanno giustamente arrestato una persona evidentemente pericolosa in flagranza di reato e prendono tutte le precauzioni possibili.

In Italia invece arrestano persone senza uno straccio di prova e le tengono in carcere per molto di più di quanto gli ungheresi hanno finora trattenuto una persona per plurima aggressione (che per noi è un reato grave) e la stampa asservita ai PM addirittura esalta ciò di fatto condannando i poveri innocenti già da quando vengono arrestati o inquisiti.

In Italia fanno così da Enzo Tortora e dopo 40 anni le cose non sono cambiate. Abbiamo visto il povero Enzo Carra portavoce di Forlani al tempo del colpo di stato giudiziario del 1992 arrestato e fotografato da giornali e ripreso da tv con manette ancora più vistose di quelle dell’insegnante terrorista che giustamente gli ungheresi hanno arrestato.

Concludendo a quelli che si permettono di definire l’Ungheria una “falsa democrazia” rispondiamo che la preferiamo di gran lunga alla buffonata dell’Italia e che al popolo ungherese ed al suo leader Orban esprimiamo la nostra più profonda stima e solidarietà: siamo certi che con uno come lui in Italia le cose andrebbero molto meglio.

Claudio Marini