Iran, il giusto arresto di Cecilia Sala e le ridicole proteste italiane

Continua l’aggressione occidentale contro la Repubblica Islamica dell’Iran, colpevole di non volersi piegare al nuovo pensiero unico che USA ed UE vogliono imporre a tutto il mondo.

Ultimo pretesto in ordine di tempo quello dell’arresto avvenuto qualche giorno fa della giornalista Cecilia Sala, la quale dopo essere giunta in Iran con visto giornalistico non ha trovato di meglio che violare le leggi islamiche (tanti italiani in giro per il mondo di comportano come se stessero a casa propria se non peggio purtroppo).

Fin qui tutto normale, perchè l’Iran ha tutto il diritto di far rispettare le proprie leggi sul suo territorio e di punire chi ritiene di poterle violare a proprio piacimento: ovviamente ciò è diventato un motivo per l’occidente di intensificare la propria propaganda contro il governo iraniano.

Dimenticano gli italiani (in primis i tanti giornalisti o pseudo tali già pronti a dipingere come una martire la loro collega che invece è soltanto una criminale che va punita come tanti di loro in Italia) che Cecilia Sala è stata trattata molto meglio di quanto avrebbero fatto qui in Italia ad un italiano o uno straniero in una situazione analoga!

E’ stata messa in isolamento e questo le garantisce di non aver problemi da altre detenute, le è stato garantito accesso consolare e le sono state consentite telefonate con la famiglia: in Italia ad alcuni cittadini è stato impedito per diversi giorni anche di telefonare, senza parlare delle condizioni in cui sono stati tenuti! Quindi l’Italia è l’ultimo paese a poter parlare contro l’Iran!

Dopo il caso di Ilaria Salis, arrestata in Ungheria con gravi accuse e prove schiaccianti per poi essere candidata al Parlamento Europeo e sfuggita così alla condanna, un altro vergognoso caso nel quale l’Italia invece di tacere preferisce difendere una criminale al solo scopo di attaccare la Repubblica Islamica dell’Iran.

Quindi ora sappiamo che per gli italiani i loro connazionali che fanno reati all’estero sono innocenti e devono essere subito liberati, mentre quelli che li commettono in Italia ( o sono solo sospettati di averli commessi) sono automaticamente già colpevoli e devono stare in carcere: una bella mancanza di coerenza! Come abbiamo già detto se sono così garantisti gli italiani dovrebbero abolire la custodia cautelare (di cui i magistrati italiani abusano).

Tornando al caso in questione noi siamo perfettamente d’accordo con quanto sta facendo la Repubblica Islamica dell’Iran, alla quale esprimiamo tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà per l’ennesima vergognosa aggressione di cui è vittima e rivolgiamo un appello affinchè continui a lottare per difendere i propri valori e la propria libertà.

Claudio Marini