Il vestito di velluto rosso: voci di narratrici dal Sud Africa

Una raccolta autobiografica di sentimenti pensieri e opinioni, che circondano e attorniano i sensi. Molti punti di vista di donne che dinnanzi ai loro occhi giovani o maturi hanno osservato momenti felici o malinconici della loro terra e del loro popolo, carico di significati e passate esperienze.

I colori, quelli dell’arcobaleno si mescolano con quelli della gamma cromatica più scura creando un mosaico di storie personali, fatte di aneddoti di vita vissuta o sperata, di amori, di amicizia ma anche di un forte senso civile e popolare. Le tradizione si mescolano al presente, il passato diventa oggettivo ma anche mitologico.

Alcune di esse già note in Italia, come Nadine Gordimer, Bessie Head, Gcina Mhlophe, Zoë Wicomb e Sindiwe Magona, perché tradotte o perché hanno partecipato a varie manifestazioni culturali nel nostro paese, altre sono ancora poco note ma aspettano di essere conosciute per gridare al mondo il proprio pensiero.

La forza della voce e della scrittura si fa donna, e lo fa diventando un unico coro polifonico perché ogni storia, ogni poesia e ogni pensiero è personalissimo nella finitezza nell’esistere.

Una raccolta da tenere accanto al comodino, da leggere prima di addormentarsi in quei momenti in cui tutto il mondo rimane fuori dalla stanza e nulla può più fa male.

Michela Bambini