Folle scempio Meloni-Schlein sulla giustizia: Pillon il solo a usare ancora la ragione

Che l’Italia non fosse un paese fortunato lo sappiamo da molto tempo e la politica è uno degli esempi più lampanti. Se pensiamo che gli inglesi hanno avuto come prima donna premier Margaret Thatcher già possiamo capire che era impossibile avere una donna con le sue capacità in Italia ma ci saremmo accontentanti anche di un livello inferiore.

La nostra sfortuna ha voluto invece che la prima donna premier e la sua antagonista oltre non essere proprio due cime ( e questo si era capito subito) si sono impegnate per fare del loro peggio. Eravamo convinti che avessero già mostrato abbastanza ma nei giorni scorsi hanno toccato il fondo con un accordo scellerato che ha sancito per la prima volta in modo formale la presunzione di colpevolezza e la non uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer si staranno rivoltando nella tomba vedendo lo scempio che le loro indegne eredi stanno facendo alla guida dei partiti che hanno preso il posto di MSI e PCI.

Persino il presidente del tribunale di Milano ammette che la prova sarà a carico dell’imputato, consigliando di astenersi agli uomini che hanno il minimo dubbio: una dimostrazione di quanto folle sia quanto approvato dalla commissione giustizia della camera dei deputati ma la cosa più incredibile è che ne fa parte pure qualche avvocato (o non ha capito quello che ha votato ed è grave oppure lo ha capito ed è ancora più grave).

Ma è mai possibile che a destra e sinistra non ci sia qualcuno che abbia il coraggio di far notare a queste due la follia di ciò che hanno fatto? A quanto pare l’unica persona ragionevole del centrodestra è l’ex senatore Simone Pillon che evidentemente era troppo serio per poter restare in parlamento infatti è stato ricandidato in posizione non eleggibile in altra circoscrizione ( Salvini avrebbe dovuto ricandidarlo in Lombardia e ci auguriamo che lo faccia nel 2027 perchè di persone come Pillon se ne sente il bisogno oltre che la mancanza). In realtà con il suo solito umorismo anche Marco Rizzo ha commentato la folle scelta compiuta dal duo Meloni-Schlein e votata dall’indegna commissione giustizia ma purtroppo anche lui è fuori dal parlamento: come abbiamo scritto più volte il governo è un fallimento ma l’alternativa sarebbe anche peggio.

Per fortuna in Senato qualcuno ha usato la ragione ed ha impedito che questa follia diventasse legge. Lo stesso Salvini ha sottolineato che per come è stata scritta la legge dava spazio a vendette personali e false denunce: ci permettiamo però di far notare Salvini che le vendette personali e le false denunce ci sono anche con la legge attuale quindi sarebbe ora che il leader della Lega cominci a far ragionare anche i suoi alleati su questo problema e sul principio che la parola di una persona non può valere più di quella di un’altra persona

Claudio Marini