Fabio Bellisario vince il Premio Fiuggi Storia Lazio Meridionale 2022: l’edizione è stata dedicata alla memoria di Maurizio Federico

Pino Pelloni, Felice Vinci, Luciana Ascarelli coadiuvati da Bruno Ludovici, uno dei vincitori della passata edizione, con una cerimonia svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Fiuggi, e dedicata allo storico frusinate Maurizio Federico, hanno proclamato il vincitore della XIII edizione del Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale & Terre di Confine 2022.

Il riconoscimento, voluto dallo storico Piero Melograni e sostenuto da Pino Pelloni è andato a Fabio Bellisario per il libro: “Gli atleti della Lazio nella lotta di liberazione” (Edizione Eraclea, 2021).

Il FiuggiStoria-Lazio Meridionale & Terre di Confine 2022 alla carriera è andato allo storico e ricercatore Costantino Jadecola, mentre il FiuggiStoriaEditoria se lo sono aggiudicati Atlantide Editore di Latina e Il Passo di Ceprano dell’Associazione Cappella Ferroviaria Pio IX.

Due le menzioni di merito di questa edizione attribuite a Lucia Fabi e Angelino Loffredi per il libro “Cronache proletarie di lotte, successi e sconfitte. Ciociaria 1919-1922” (Cgil) e a Valentina Patriarca per il libro “Mia nonna non ha mai visto il mare” (Youcanprint 2021)

Una menzione in memoriam a Renzo Rossi autore di “Colleferro e il suo stemma (Atlantide). Il Premio Fondazione RaponiScienza al professor Marco Vendittelli.

L’edizione di quest’anno ha visto (su 42 titoli ricevuti) ventisette libri in finale a testimoniare la vivacità della pubblicistica storiografica operante nel territorio del basso Lazio, tutta tesa tra memoria, tradizione e ricerca archivistica. E in attesa dell’Edizione nazionale (a dicembre presso Biblioteca della Camera-Palazzo San Macuto a Roma) va la nostra riconoscenza al lavoro dei collaboratori della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni: Luciana Ascarelli, Felice Vinci, Sebastiano Catte, Antimo Della Valle, Anna Caterina Alimenti, Paola Sonnino. Doveroso grazie ai ventisette autori finalisti, agli editori e alle Istituzioni pubbliche e private che hanno agevolato la pubblicazione dei testi. E alle soluzioni tecniche e registiche di Pino e Federico Ambrosetti della MediaEventi.