Expo 2030: la giusta vittoria di Riad

Gli italiani non perdono il vizio, quando sono in una qualsiasi competizione, di ritenere che la vittoria dipenda esclusivamente dal proprio impegno, senza mai considerare che a volte ci si trova di fronte un avversario migliore o che comunque ha dimostrato di essere più affidabile dell’Italia ( e non ci vuole molto ad esserlo).

Ultimo episodio (che sarebbe divertente se non coprisse di ridicolo gli italiani che non hanno saputo e voluto accettare una sconfitta) è stato l’assegnazione di Expo 2030 a Riad in Arabia Saudita, che ha prevalso su Busan (Corea del Sud) e Roma con una maggioranza schiacciante (119 voti su 182).

Basterebbe questo per chiudere ogni discussione o polemica su responsabilità di questo o quel politico ( e sia chiaro che non vogliamo difendere nessuno, dal governo al comune di Roma, perchè le loro incapacità prescindono dal risultato di Expo).

Semplicemente l’Arabia Saudita ha dimostrato di essere un paese migliore dell’Italia, ancora convinta che il Medio Oriente sia una specie di terzo mondo quando invece ha fatto passi da gigante e non deve essere mal giudicato solo perchè gli pseudo-progressisti italiani non ne capiscono e rispettano la cultura.

L’Arabia Saudita ha dimostrato di avere capacità organizzative tali da poter ospitare un evento così importante e questo è certamente merito delle sue istituzioni, molto più serie di quelle italiane.

Gli italiani, invece di ironizzare sui personaggi dello sport che scelgono il Medio Oriente, dovrebbero riflettere meglio e fare un bell’esame di coscienza, anche se dubitiamo ne sia rimasta una a questo popolo.