A 92 anni è scomparso Nicola Pietrangeli, probabilmente (e per noi sicuramente) il più grande tennista italiano di sempre.
Ha vinto per diverse volte il Roland Garros (2 consecutive in singolare più una in doppio maschile ed una in doppio misto), più tanti altri tornei e tanti record come il numero di incontri vinti tra singolare e doppio e il record assoluto di incontri vinti in singolare in Coppa Davis: sicuramente con una squadra più forte avrebbe vinto il prestigioso trofeo anche da giocatore e non solo da capitano (suo il merito di aver voluto giocare in Cile).
Ha vinto in campo internazionale quando il panorama era dominato dagli australiani, e per questo le sue vittorie valgono molto di più rispetto a quelle ottenute 20 anni dopo o ai nostri giorni.
Ha saputo giocare e vincere stando ai vertici del tennis quando questo sport era davvero riservato a pochi e non c’erano gli sponsor a garantire le trasferte in Australia o agli US Open (non a caso per molti atleti il problema in quegli anni era proprio di carattere finanziario ed impediva a volte la partecipazione a certi importanti tornei).
Forse non ha avuto la fortuna, nelle sue migliori stagioni, di avere gli australiani in calo di forma o a fine carriera, altrimenti avrebbe vinto molto di più: forse, come egli ha ammesso, se si fosse allenato di più avrebbe vinto di più ma si sarebbe divertito di meno.
Ma per noi resta un esempio da seguire perchè pur eccellendo nello sport non ha mai perso la sua umanità ed anche per questo lo ricordiamo con particolare affetto.
Claudio Marini