La redazione di questo giornale ha deciso di pubblicare questo servizio dopo varie segnalazioni arrivate e letto altrettanti commenti pubblici riguardo il Collissioni Festival 2025 che si svolge nella città di Alba, per quanto riguarda alcuni concerti da loro promossi come quello dei Thirty Seconds To Mars o di Gigi D’Agostino che nulla togliendo all’esibizione degli artisti, hanno però denotato scarsa competenza organizzativa e di comunicazione da parte dello stesso festival , disagi per il pubblico pagante, lunghe file, disagi per persone con disabilità e anche problemi riguardanti la sicurezza della location.
La lettera che ci è pervenuta tramite un gruppo di fans che ha assistito ad uno dei concerti sopra citati, sottolinea soprattutto un’esperienza del tutto negativa per chi ha pagato un biglietto vip e non ha avuto in cambio un servizio adeguato alla somma sborsata.
Abbiamo rivolte delle domande alla direzione del festival e al suo ufficio stampa a cui non sono state date risposte, circa le lamentele del pubblico e soprattutto circa la gestione della sicurezza della location, delle installazioni delle sedie all’ultimo momento nell’area del concerto, dei biglietti venduti e del budget che hanno ottenuto per la realizzazione del Collisioni festival da parte di Enti Pubblici e sponsor privati che come da loro menzionati erano abbastanza cospicui.
“Noi eravamo tra il pubblico, ed abbiamo raccolto testimonianze di chi ha assistito ai concerti: è assurdo andare ad un concerto per poter ballare e cantare e trovarsi delle sedie nel parco che limitano i movimenti e le vie di fuga in caso di pericolo, racconta Paola arrivata dalla Sicilia per ascoltare la sua band preferita! Marzia insieme ad altre donne in prima fila hanno invece continuato a lamentarsi della prepotenza della sicurezza che intimava loro di rimanere immobili, minacciandole addirittura di essere cacciate dal concerto stesso ma cosa più grave e che alcuni uomini della security avrebbero usato le mani per far rispettare gli “ordini imposti” come fossero militari! Una signora che ha accompagnato suo figlio disabile all’evento musicale ha dichiarato che le sedie erano state messe per riempire spazi vuoti a causa di biglietti invenduti per dare la sensazione di maggior affluenza di pubblico rispetto a quello realmente pervenuto. In un’intervista rilasciata dall’assessore alla cultura Caterina Pasini ad altro media (Alba, Fattitaliani intervista l’assessora Caterina Pasini: la cultura crea legami, senso di appartenenza, memoria condivisa) in cui la stessa dichiara che la sostenibilità e l’inclusione sono temi che questa manifestazione intende portare avanti per contrastare disuguaglianze e valorizzare i giovani ed offrire anche occasioni di dialogo tra molte realtà, purtroppo ci siamo resi conto che questi scopi sono ben lontani dall’essere stati raggiunti. Che le belle parole non servono ma soprattutto il pubblico di Alba chiede fatti e non promesse di una manifestazione che nel corso degli anni non è riuscita a migliorarsi e ad offrire un servizio alla comunità. Stendiamo poi un velo pietoso, sul trattamento ricevuto da una collega disabile, costretta sotto il caldo a fare la fila tra il pubblico per accedere al concerto, invece di avere una corsia preferenziale sia per gli addetti stampa che per le persone con disabilità! Questa è la triste realtà di una manifestazione che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del comune di Alba!.
QUESTO E’ UN ESTRATTO DELLA COMUNICAZIONE INVIATA A @LIVENATION IN MERITO ALLA GESTIONE DEL CONCERTO E ALL’AGGRESSIVITA’ INGIUSTIFICATA ED IRRISPETOSA DELLA SICUREZZA DEL@COLLISIONI
“BUON GIORNO ,
VI SCRIVIAMO IN SEGUITO AL CONCERTO DEI THIRTY SECONDS TO MARS CHE SI E’ SVOLTO AL ALBA L’8 LUGLIO CORRENTE MESE, PARTE DEL COLLISIONI FESTIVAL, PER SEGNALARE LA TOTALE INADEGUATEZZA DELL’ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO.
COME DA VOI ANNUNCIATO UFFICIALMENTE CON SOLO POCO PIU’ DI 24 ORE DI PREAVVISO, IL CONCERTO SI E’ SVOLTO CON I POSTI A SEDERE, COSTRINGENDO MIGLIAIA DI PERSONE A NON VIVERE APPIENO L’ESPERIENZA, MA PROVOCANDO L’EFFETTO CONTRARIO OVVERO IL PUBBLICO NON HA MANTENUTO IL PROPRIO POSTO, MA LE PERSONE SI SONO ACCALCATE A RIDOSSO DELLE PRIME FILE OSTRUENDO ANCHE LE VIE DI FUGA. AL CONTEMPO, NOI CHE ERAVAMO IN PRIMA FILA SIAMO STATE COSTRETTE DAL SERVIZIO DI SICUREZZA A RIMANERE IMMOBILI NELLA NOSTRA POSTAZIONE CON SPINTONI, MINACCIANDOCI DI “SBATTERCI FUORI” DAL CONCERTO ROVINANDOCI L’ESPERIENZA VIP CHE ABBIAMO PAGATO.
GLI ADDETTI ALLA SICUREZZA SOTTO PALCO HANNO PIU’ VOLTE AVUTO ATTEGGIAMENTI AGGRESSIVI CONTRO CHI SI STAVA SOLO GODENDO IL CONCERTO BALLANDO E SALTANDO. NONOSTANTE ABBIAMO FATTO PRESENTE NUMEROSE VOLTE DI NON METTERCI LE MANI ADDOSSO, LORO HANNO PERPETRATO NEL LORO ATTEGGIAMENTO PASSABILE PER DENUNCIA, SOPRATTUTTO NEI RIGUARDI DELLE DONNE.
E’ INACCETTABILE UN’ORGANIZZAZIONE DEL GENERE E UNA TOTALE MANCANZA DI RISPETTO NEI CONFRONTI DI CHI PAGA PROFUMATAMENTE E SOSTIENE QUESTI EVENTI”.
Ma facciamo un passo indietro all’anno 2013
dal sito /www.collisioni.it/chisiamo
L’anno in cui Collisioni rischiò di chiudere
La fama del concerto di Dylan in quel posto sconosciuto che portava però il nome di un grande vino aveva fatto il giro dell’Europa. Gli agenti italiani cominciavano a prendere in considerazione Collisioni. Vennero annunciati Elton John, Jamiroquai e molti altri artisti. Poi vi fu l’annullamento del concerto di Elton John. Non avevamo alcuna assicurazione. Non sapevamo cosa fosse un’assicurazione. Quando si sparse la notizia venimmo insultati su Facebook, sui giornali. Molti dissero che era solo una trovata pubblicitaria. Che in realtà l’artista non si sognava nemmeno di venire a Barolo. I nostri debiti arrivarono a cifre astronomiche, ci inginocchiammo di fronte alle banche, chiedendo perdono e promettendo che avremmo lavorato sodo. Il festival era stato un successo. Ma non sarebbe bastato per salvarci se quel festival non fosse ormai entrato nel Dna delle Langhe, dei produttori di vino, e non fosse diventato ormai parte della storia e della vita di quel territorio. Così molti produttori ci aiutarono, anche privatamente, senza che il loro aiuto diventasse mai pubblico. E salvammo la pelle in quell’anno terribile.
Anno 2014
Era chiaro che eravamo dei dilettanti.
Ma Collisioni ormai spostava numeri tali che non potevano più essere gestiti così. Ci organizzammo. La sfida era mantenere lo spirito del festival, senza farlo diventare qualcos’altro. Fu una stupenda edizione. Minacciata dalla pioggia, con tutti noi a testa in su a controllare i nuvoloni all’orizzonte e lo staff di Neil Young che distribuiva t-shirt al pubblico e agli spettatori dell’area disabili per farli stare all’asciutto. Alla fine Neil salì sul palco in splendida per uno dei concerti più sensazionali della sua carriera. E cominciammo a tornare a galla.
COLLISIONI è reso possibile grazie a:
Ministero dei Beni Culturali; Regione Piemonte; Città di Alba; Fondazione CRC; Fondazione CRT; Banca d’Alba; Latterie Inalpi; Italy Good Wines; S.Bernardo; Cia; Birrificio Kaoss/Nicese; Galup; Compral; Coca Cola; Baratti&Milano; Costadoro; Michelis; Consorzio Asti Spumante Docg; Associazione Commercianti Albesi; Basko; Ironika.
Restiamo in attesa dei comunicati stampa che riguardano il budget ottenuto dai vari ENTI PUBBLICI e SPONSOR PRIVATI, per la realizzazione di Collisioni festival, dei biglietti venduti e del costo totale degli artisti secondo il Decreto Legislativo n° 33 del 14 marzo 2013.
Alcune delle recensioni sul Collissioni da parte del pubblico.

1. Re: Collisioni 2024
1 anno fa
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Se posso permettermi…
Rimpiango i primi anni in cui si organizzava questo festival, è nato infatti a Novello, in una langa nobile ma un po’ fuori dai circuiti.
Quello era veramente un festival “agri”, era molto più vicino alla gente, c’erano molti eventi e concerti gratuiti, partecipavano anche associazioni locali e Onlus che potevano farsi conoscere.
Il salto è stato fatto spostando la kermesse a Barolo, l’evento è diventato molto più snob, quasi divina certa politica utopica. Si è così allontanato dalla gente normale rendendolo quasi un evento elitario.
Con l’ulteriore trasloco ad Alba è andata a perdersi anche l’unica componente “agri” che ora resta solo nel nome, snaturando così la manifestazione di cui porta il nome.
Certamente è un evento di successo ma non ha più nulla a che fare con il festival nato qualche anno prima con quel nome
2. Re: Collisioni 2024
1 anno fa
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“… divina certa politica utopica”: ?
1. Re: Collisioni Festival 2022
3 anni fa
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Dovreste soltanto vergognarvi. Gente che si sentiva male, ragazze che svenivano a terra, acqua buttata addosso alla gente come se fosse bestiame.
Mai vista una organizzazione così scarsa, c’erano 5 file, quando bastava crearne una per far entrare tutti.
Vergognatevi, siete da denuncia.
Piemonte, Italia
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2. Re: Collisioni Festival 2022
3 anni fa
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@matteo: non so a cosa ti riferisci in quanto sei l’unica voce così stonata che ho letto fino ad ora.
Quello che posso criticare io è proprio il format della manifestazione che nel corso degli anni ha snaturato completamente l’evento.
All’inizio i concerti erano a Novello ed avevano una natura molto vicina alla gente, era veramente un agrifestival.
Hanno poi voluto dare un colpo di classe e si sono spostati a Barolo dove è sì salita la la fama degli ospiti ma sono anche stati eliminati eventi gratuiti e di massa che rendevano le prime edizioni veramente “agri”.
Ora addirittura si sono spostati ad alba snaturando totalmente le origini…