L’assurda richiesta del pm (9 anni per un reato del quale non c’era uno straccio di prova) aveva fatto temere un’altra sentenza pilotata come tante purtroppo nel desolato panorama giudiziario italiano ma per fortuna c’è ancora qualche giudice con un minimo di buonsenso, equilibrio ed imparzialità.
Così il cantante Tony Colombo e sua moglie Tina Rispoli fashion designer sono stati finalmente assolti dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e contrabbando.
Un incubo quello della coppia iniziato con l’arresto il 17 ottobre 2023, proseguito con 14 mesi passati in carcere e solo da poco agli arresti domiciliari (siamo un paese nel quale la presunzione di innocenza esiste solo a parole).
Ora però va considerato l’enorme danno che la coppia ha subito, sia sotto il profilo personale che professionale: chi pagherà per questo? secondo noi dovrebbero essere i magistrati che li hanno ingiustamente accusati ed i loro servi giornalisti che hanno creato il polverone mediatico. E come quantificare il danno incalcolabile? Di certo non può essere la cifra irrisoria che lo stato dovrebbe pagare come risarcimento (usiamo il condizionale perchè ci sono innocenti che dopo anni attendono di essere risarciti quando invece questi pagamenti dovrebbero essere immediati).
Non poteva mancare la lamentela del giustizialista di turno, il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli il quale (forse perchè omonimo di un magistrato criminale) invece di dolersi per il fatto che una volta le cose sono andate nel modo giusto dovrebbe preoccuparsi dei veri colpevoli che il suo partito ha tolto dal carcere con l’immunità parlamentare.
Nel frattempo noi formuliamo i nostri migliori auguri a Tina Rispoli e Tony Colombo, sperando che possano lasciarsi alle spalle questa brutta pagina e ritrovare la giusta serenità
Claudio Marini