Nel mondo finalmente qualcuno comincia ad usare un pò di cervello per reagire ai deliri degli ultimi anni, ed in questo l’Argentina di Milei si dimostra anni luce davanti a tutti in fatto di buonsenso.
La sua recente proposta di abolire il “femminicidio” poggia su solide basi, come quella dell’uguaglianza di una vita rispetto ad un’altra ( e di conseguenza del valore della parola di una persona rispetto ad un’altra).
I deliri femministi degli ultimi anni in occidente purtroppo (con la complicità di mezzi di informazione corrotti e di uomini ridotti a zerbini) hanno veicolato il messaggio sbagliato che le donne, in quanto tali, debbano essere considerate in modo diverso, che l’uccisione di una donna sia più grave di quella di un uomo e che la sua parola valga a priori più di quella di un uomo.
Se dovessimo elencare i danni incalcolabili prodotti da questa deriva (incluso il metoo che ha permesso alla calunnia di rovinare tante vite) probabilmente dovremmo scrivere un libro ma il lettore potrà documentarsi con alcuni link che daremo a fine articolo.
Non potevano mancare tra coloro che hanno criticato il presidente argentino alcuni organi di informazione italiani, che pur cambiando padrone restano diffamatori professionali.
Noi invece esprimiamo la nostra solidarietà ed il nostro sostegno al presidente Milei, augurandoci che sotto la sua guida l’Argentina possa crescere economicamente e recuperare il livello che merita: sicuramente con questo dimostra di essere un passo avanti al resto d’America ed all’Europa (soprattutto all’Italia).
Questi i link per chi volesse cominciare a pensare con la propria testa e non come vuole il femminismo più becero (molto interessante anche il profilo della blogger Alessia Mangiola, una donna molto intelligente che non ha paura di dire la verità)