Addio al mito Brigitte Bardot, una grande donna sullo schermo e nella vita

In tanti anni pensando alla bellezza femminile in ambito artistico e prevalentemente nel mondo del cinema il nome che veniva in mente è stato quello di Brigitte Bardot.

Senza nulla togliere ad altre belle attici e modelle la splendida francese (nata in una famiglia cattolica) ha senza ombra di dubbio rappresentato la bellezza, la sensualità, la femminilità e la grazia (senza mai scadere nella volgarità come purtroppo le protagoniste dei social ci hanno abituato in questi anni).

Non staremo qui a ricordarne i tanti successi nella sua carriera artistica (dal cinema alla moda) perchè sicuramente il lettore li conosce e li può consultare senza problemi sui portali dello spettacolo che sono pieni delle sue opere.

Piuttosto vogliamo ricordare la mitica BB non solo per le sue grandi qualità artistiche ma per le profonde qualità umane che l’hanno portata a lasciare il mondo artistico (del quale forse aveva capito il destino infelice che vediamo oggi) al culmine del proprio successo per dedicarsi a cose più nobili come la difesa degli animali, una causa alla quale si è dedicata per tanti anni senza secondi fini e con i fatti (non con le chiacchiere come fanno molti vip).

Già questo sarebbe sufficiente a dimostrare che è stata una grande donna, sia sul set che nella vita.

Ma Brigitte ha dimostrato di avere molto coraggio (molto più di tanti uomini che parafrasando Sciascia appartengono in realtà alla penultima o all’ultima delle sue categorie) quando ha attaccato senza mezzi termini le ridicole donnette (non usiamo termini più appropriati per loro solo per evitare la censura dei social asserviti al pensiero dominante) che si stracciavano le vesti per quella grande buffonata che è il metoo (giusto un paese di buffoni come l’italia poteva andare dietro a questa bufala) dicendo chiaramente cosa pensasse di quella specie subumana.

Ecco in quel momento (ed anche ora) pensando ad uno dei suoi famosi film ci venne e ci viene da dire: questa si che è una Donna (e con la D maiuscola). Anche per questo non la dimentichiamo e le rendiamo l’onore che merita.

Claudio Marini