Mentre mi accingo a scrivere questo articolo il corrotto occidente sta scrivendo una delle sue pagine più vergognose con una vile aggressione militare contro il legittimo governo e contro il glorioso popolo iraniano.
A sorpresa ed a tradimento (cosa a cui gli “americani” fin dallo sterminio contro i nativi sono abituati) hanno infatti attaccato un paese libero, colpevole solo di voler mantenere la propria indipendenza e di difendere i principi morali che l’occidente ha perso ormai irrimediabilmente.
Proprio quell’occidente che con false accuse aveva attaccato l’Iraq ripete lo stesso copione con l’Iran, perchè secondo loro USA ed Israele possono avere armi nucleari mentre la Repubblica Islamica non deve avere questo diritto in base a quello che loro sostengono, perchè loro si arrogano il diritto di dare la legittimazione al resto del mondo.
Gli USA, proprio loro che sono nati su un genocidio dei nativi americani, ingannati e sterminati, proprio loro che hanno addirittura dimenticato i loro soldati in Vietnam dove rimediarono una delle peggiori figuracce della storia (pareggiata dal loro ritiro dall’Afghanistan che dopo 20 anni di resistenza ha ritrovato la libertà e la sovranità nazionale).
Gli USA, proprio loro che si stracciano le vesti per la presunta negazione iraniana dei diritti delle donne (una invenzione della loro propaganda) hanno bombardato insieme ai loro complici israeliani una scuola elementare femminile iraniana uccidendo oltre 60 povere studentesse: ma il loro sangue ricadrà sui carnefici.
Di fronte a questo scempio il mondo libero (davvero libero, non come gli yankees vorrebbero spacciare la loro pseudo libertà) deve rivolgere un appello a Russia, Cina e Corea del Nord affinchè trovino il coraggio di intervenire, subito e con ogni mezzo, perchè la libertà del mondo ancora non corrotto si difende sotto le mura di Teheran.
Da parte mia, di International Post, di Star Media tutta la solidarietà al governo ed al popolo iraniano, soprattutto alle famiglie delle bambine uccise dai criminali occidentali.
Claudio Marini