A distanza di qualche giorno dall’ultima proposta dell’ex presidente della camera Laura Boldrini sulla necessità di un modulo per il consenso da firmare prima di un rapporto sessuale e delle successive polemiche per la giusta ironia di tanti utenti sui social seguita da un intervento indignato (!) della stessa autrice della proposta, occorre fare una seria riflessione su quanto il parlamento rischia di approvare.
Non bisogna commettere l’errore di liquidare solo come ridicola la cosa, perchè ci siamo già abbondantemente coperti di ridicolo su questa storia del consenso ( qualcuno addirittura censurava il bacio alla bella addormentata perchè lei non era consenziente). Purtroppo invece dobbiamo analizzare bene la situazione per capire in che baratro stiamo sprofondando.
Paradossalmente quella proposta è la logica e coerente conclusione di un percorso che ha portato ormai l’amore tra due persone o il semplice sesso ad una mera transazione contrattuale, togliendo ogni aspetto di romanticismo e di vitalità. Per anni fin da bambini quando si avevano i primi approcci tra i due sessi è stato normale che se un gesto d’affetto, sia essa una carezza o un bacio, se non gradito era respinto in modo più o meno deciso (dal semplice allontanamento del soggetto “intraprendente” al classico schiaffo): nessuna è morta o rimasta traumatizzata per questo e tutti sono cresciuti sapendo che un approccio può essere accettato o respinto (ed un alcuni casi respinto all’inizio per qualche secondo per finta e poi accettato come insegnano la letteratura romantica ed il cinema), e che, come dovrebbe essere in un mondo normale, solo DOPO che si insiste dopo un rifiuto e si costringe la persona a fare una cosa che non vuole possiamo parlare di violenza.
L’assurda legge sulla violenza sessuale di oggi mette quasi sullo stesso piano chi commette una violenza mandando la vittima all’ospedale o magari la stupra in gruppo dopo averla fatta ubriacare in vacanza e chi tenta di baciare un’altra persona e riceve un rifiuto fermandosi anche subito dopo aver tentato un approccio: premesso che ognuno è libero di pensarla come vuole noi non condividiamo questo modo di vedere le cose.
Ma se oggi in assenza di prove la parola della presunta vittima vale e quella del presunto molestatore no allora paradossalmente meglio la proposta della Boldrini che la situazione di oggi ma che si sappia bene che così finisce ogni sentimento e si diventa come dei robot: ha ragione a questo punto l’avv. Annamaria Bernardini De Pace quando consiglia agli uomini di munirsi di registratore prima di un approccio e di un rapporto sessuale con l’orientamento di oggi.
Ad ogni modo se passasse il principio voluto dalla Boldrini sarebbe necessaria una soluzione politica per tutto ciò che è stato fatto senza questa normativa: un’amnistia o un indulto per tutti coloro che non hanno percepito la mancanza di consenso.
Per concludere comunque vogliamo dire a Beppe Grillo che pur comprendendo il suo dolore di padre non possiamo accettare che continui a dire sciocchezze insultando l’intelligenza altrui. Perchè vedi caro Grillo, tuo figlio non è stato arrestato non perchè sia innocente (non spetta a noi dirlo) ma solo perchè è tuo figlio ed è stato privilegiato rispetto ad altri che non hanno un padre famoso ed esponente di un’area politica da sempre vicina ai giudici! Altri non hanno avuto questa fortuna e sono stati arrestati con accuse meno gravi di quelle di tuo figlio che avrebbe stuprato in gruppo una ragazza dopo averla fatta ubriacare! Ma tuo figlio no perchè era tuo figlio! Fausto Brizzi marito della tua sindaca di Genova no perchè era famoso! Quindi facci una cortesia, non ci rompere più i c…….!
Claudio Marini