Degli 82 milioni di euro di contributi all’editoria soltanto 4 milioni sono stati riservati alle edicole, ormai sempre più in difficoltà e spesso gestite da famiglie che vivono di quei pochi soldi che ormai rende un’attività un tempo invidiata per presunti ingenti guadagni (che nulla erano in confronto ad una vita di sacrifici dovendosi svegliare molto presto tutte le mattine chiudendo alla fine della giornata).
Un altro esempio di come la classe politica penalizza chi davvero lavora a vantaggio di chi specula sul lavoro di tanti cittadini. Vi starete chiedendo a questo punto chi sono questi speculatori. Beh sono i quotidiani e periodici che prendono addirittura 65 milioni all’anno di contributi che sarebbe più giusto destinare alle edicole.
La cosa scandalosa è che questi soldi dei cittadini vanno nelle tasche di chi già incassa abbondantemente da vendite (in qualche caso per fortuna sempre più in diminuzione) e da pubblicità.
Ma ci rendiamo conto in mano a chi vanno i nostri soldi? In mano a giornali che in qualche caso rappresentano la feccia del giornalismo, che magari nella loro storia hanno avuto come proprietari prima un bancarottiere che ha speculato e rubato soldi sulla vicenda del Banco Ambrosiano e poi un giovane erede che ha fondato la sua fortuna sull’aver circuito i nonni per rubare l’eredità ai fratelli. E siccome il vertice è sempre migliore della base possiamo solo immaginare che razza di vermi facciano parte di certe redazioni a cui lo stato regala tutti questi soldi.
In tutto ciò non possiamo che apprezzare la dignità e il coraggio di una giovane ragazza di 19 anni, Giulia Piras, che alcuni mesi fa ha rilevato l’unica edicola di Farneta (oggi si chiama Edicola da Giuly), impedendo così che un paese del modenese rimanesse senza edicola. Ecco il giusto esempio per le ragazze, un esempio di amore per la cultura e per il bene di un piccolo paese, non il pessimo esempio che danno sui social le troie che purtroppo sono sempre più in aumento.
Ci pensi Giorgia Meloni, ci pensi a togliere a questi farabutti i soldi dei cittadini per darli a chi davvero lavora: è ora di finirla di regalare soldi a chi non solo non li merita ma riempie di merda ogni giorno l’Italia con le menzogne e le calunnie.
Claudio Marini