Con grande coraggio contro ogni falso buonismo o demagogia la Lega (unico partito nella maggioranza che oltre alle chiacchiere cerca di fare i fatti) ha depositato proposte di legge sulla sicurezza in cui emerge tra gli aspetti più importanti l’equiparazione di un reato commesso da minorenni a quello commesso da maggiorenni.
Lo ha spiegato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, il quale ha spiegato: ” Oggi un sedicenne è molto più maturo di un tempo e quindi è giusto che si assuma oneri e onori, se sbagli paghi. I 15, 16, 17 anni di oggi non sono quelli dei miei tempi quando non esistevano i telefonini, c’era la cabina a gettoni, il ghiacciolo e il pallone e a quei tempi i ragazzi non giravano con il coltello. Il coltello lo avevi se andavi per funghi. Sono cambiati i tempi, il sedicenne di oggi è molto più maturo, ha molti più strumenti, quindi oneri e onori”
Le tre proposte di legge presentate puntano a una stretta sull’istigazione a delinquere a danno dei minori, l’oscuramento dei profili social dei condannati e l’istituzione del garante delle vittime della criminalità.
Aggiunge Salvini: ” Sono tre proposte che offriamo alla coalizione di centrodestra ma anche a tutti, sono di buon senso: abbiamo un garante dei detenuti ma non un garante delle vittime, voglio vedere chi dice di no”.
Sicuramente non diciamo no noi di International Post che da tanto tempo abbiamo fatto di questa battaglia la nostra missione principale: come non sottoscrivere pienamente quando Salvini afferma che “in rete c’è un letamaio che non ha limiti”? Qui non si tratta di ideologia o di destra e sinistra (anche Giorgio Gaber avrebbe condiviso) ma di buonsenso e di un estremo tentativo di salvare la società ed il futuro.
Certamente ci saranno altri passi da fare per raddrizzare la schiena ai minorenni (come il divieto di uso di social e smartphone) ma da qualche parte bisognava cominciare e questo ci pare davvero un buon inizio: complimenti a Matteo Salvini, sperando che abbia il coraggio e la forza di portare a termine questa battaglia come ha fatto con quella storica del Ponte sullo Stretto.
Claudio Marini