Coprifuoco per under 14 la notte? Non solo è giusto ma anche troppo poco. Meglio per ogni under 18 con stop ad alcol dopo mezzanotte

In Italia è difficile trovare amministrazioni comunali che facciano davvero l’interesse dei propri cittadini e la cosa più assurda è che quando succede che qualche amministratore faccia scelte dettate dal buonsenso anzichè dalla demagogia si scatenano contro organi di informazione indegni e soggetti meritevoli di tso.

Un caso eclatante dei giorni scorsi viene dalla decisione del sindaco di Praia a Mare (una delle più belle località tirreniche) di imporre agli under 14 il coprifuoco da mezzanotte e mezza fino alle 7 del mattino, una decisione sacrosanta motivata da fondatissime ragioni di sicurezza dovute al fatto che oggi gli adolescenti italiani amano trascorrere il loro tempo commettendo atti di vandalismo, disturbo della quiete pubblica, danneggiamenti e aggressioni spesso sotto effetto di alcol e droga (ma vi rendete conto che razza di nuove generazioni sta tirando su questo paese di stronzi?).

Il primo cittadino della località balneare cosentina Antonino De Lorenzo ha giustamente poi fatto notare che qualora dai genitori ci sia maggiore responsabilità e controllo di questi elementi la decisione potrebbe essere rivista: e qui torniamo al cuore del problema, cioè il voler dare a minorenni la possibilità di fare quello che vogliono però con tutele particolari che si traducono sempre in impunità e noi di International Post a ragione ne abbiamo fatto da tempo una crociata contro questo scempio giuridico.

Noi non solo condividiamo la scelta del coprifuoco (che andrebbe accompagnata al divieto di possedere smartphone ed utilizzare social) ma la consideriamo insufficiente in quanto tali divieti andrebbero estesi a tutti i minorenni: per fortuna la stragrande maggioranza della popolazione di Praia a Mare ha dimostrato intelligenza appoggiando l’iniziativa, anche se, essendo la mamma degli imbecilli sempre incinta, non sono mancate le critiche di chi ha ritenuto illiberale il provvedimento (gli stessi che poi si scandalizzano se giustamente una minorenne in giro all’una di notte vestita da troia riceve qualche complimento da qualcuno più grande).

Chi ha avuto meno coraggio del sindaco di Praia a Mare è stato quello di Frosinone (peraltro d’accordo con il suo avversario in campagna elettorale) che si è limitato a vietare alcol e musica a tarda ora (quando avrebbe potuto risolvere anche il problema dei minorenni ma di questi tempi meglio poco che niente): anche lui è stato criticato sia per la presunta illiberalità che per i presunti danni ad attività commerciali, quando invece leggendo con attenzione l’ordinanza si vede che l’alcol è vietato in orario abbondantemente posteriore alla chiusura delle cucine dei ristoranti e che di fatto le poche attività apparentemente penalizzate sono alcune bettole che vendono birra di qualità peraltro discutibile.

Concludendo ribadiamo la necessità di una assoluta severità verso i minorenni, onde evitare un pericoloso peggioramento della degenerazione della nostra società (che già sta messa malissimo)