Alvaro Vitali, Lino Banfi e lo squallore del mondo dello spettacolo (e non solo)

La morte dovrebbe stendere un velo pietoso sulle miserie umane ma in un paese sciagurato come l’Italia diventa motivo di polemica e di divisione in fazioni: ultimo episodio vergognoso quello riguardante la morte di Alvaro Vitali, attore comico conosciuto per il ruolo di Pierino ma protagonista di molti film della commedia a cavallo tra gli anni 70 ed 80.

In passato Alvaro Vitali si era sfogato sugli organi di informazione sia perchè non aveva risparmiato nella sua vita ed aveva fatto molte spese, trovandosi poi in difficoltà, sia perchè era stato dimenticato da molti suoi colleghi che non gli avevano nemmeno risposto, tra cui Lino Banfi.

I leoni da tastiera allora lo insultarono perchè, invidiosi del fatto che lui avesse fatto una bella vita spendendo tutto, quasi erano contenti delle sue difficoltà pensando che esse fossero il giusto castigo per lui: quegli stessi leoni da tastiera oggi lo piangono puntando il dito verso chi non lo ha aiutato, a cominciare da Lino Banfi, perchè meglio prendersela con uno vivo ora.

A differenza di tanti altri organi di informazione che vivono solo per i contributi statali (che secondo noi dovrebbero essere aboliti) noi non sappiamo come stanno realmente le cose, non sappiamo se davvero Lino Banfi nemmeno gli rispondeva al telefono, nè se poteva aiutarlo e quanto poteva fare: certo in tanti anni viste le tante cose che ha fatto (in tv ed al cinema) almeno un tentativo con registi e produttori per trovare un ruolo al suo vecchio amico (che poteva essere anche diverso da quello che aveva sempre fatto Alvaro Vitali) lo poteva fare. E sicuramente poteva risparmiarsi nel suo messaggio di cordoglio di usare l’espressione “ci è servito per i film”.

Ma non vogliamo unirci al coro di quelli che ora gli danno addosso, perchè il mondo dello spettacolo (soprattutto il cinema) non è certo pieno di gente perbene: al contrario è pieno di arrivisti senza scrupoli, di avidi, di autentiche nullità morali che venderebbero (oltre che se stessi) la propria madre pur di fare carriera, di gente senza gratitudine e senza valori (l’unico valore per loro è il successo ed il denaro).

Poche le eccezioni: ci vengono in mente Robin Williams che sostenne moralmente ed economicamente l’amico Christopher Reeve dopo il suo incidente e Gianni Morandi che prestò soldi a Pupo dopo che quest’ultimo si era trovato in grave difficoltà per perdite al gioco. Ma sono mosche bianche, perchè come detto la quasi totalità della gente che frequenta i set è la peggior gente che si possa incontrare: possiamo capire perchè una volta venivano sepolti in terra sconsacrata.