Dopo 2 anni Berlusconi manca sempre di più

Sono passati 2 anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi ed è come se fosse passato davvero poco: non ci siamo infatti ancora abituati alla sua mancanza, un pò perchè dal 1994 era il punto di riferimento dell’Italia liberaldemocratica ed un pò perchè nessuno è stato capace di portare avanti le sue battaglie ed i suoi ideali nei quali tanti italiani si sono riconosciuti dopo ilo colpo di stato del 1992 che aveva colpito i partiti che per oltre 40 anni avevano garantito benessere e stabilità.

Berlusconi aveva compiuto un miracolo nel 1994 quando in appena 2 mesi aveva costituito un partito risultato poi vincitore delle elezioni politiche (convocate in tutta fretta come se non ci fosse un domani da un presidente della repubblica traditore che voleva consegnare il paese ad una minoranza).

Ha sempre governato avendo contro i poteri forti, l’apparato statale, la magistratura deviata, alleati infedeli (che non gli hanno permesso di portare a termine riforme importanti) e così via: chiunque in condizioni simili avrebbe ceduto ma lui ha sempre combattuto e recuperato a volte svantaggi nei sondaggi in modo incredibile.

Non staremo qui ad elencare i tanti meriti imprenditoriali, sportivi e politici di Silvio Berlusconi: diciamo soltanto che sempre più persone oggi lo rimpiangono, persino alcuni che non lo hanno mai votato ma che si sono resi conto che era un gigante, a maggior ragione se rapportato alle nullità che frequentano oggi i palazzi del potere.

Se a Silvio Berlusconi si può fare qualche rimprovero ce ne vengono in mente soltanto 2: non aver fatto sempre le scelte migliori sulle candidature nel suo partito ed essere sempre stato troppo buono e fiducioso verso avversari ed alleati nei confronti dei quali avrebbe dovuto usare maggiore durezza ed essere spietato, come del resto loro lo sono stati con lui.

Ma se questi 2 peccati veniali non intaccano minimamente i suoi meriti cè chi avrebbe potuto con un gesto passare alla storia e non ne ha avuto il coraggio: stiamo parlando di Matteo Renzi ed Enrico Letta che, rispettivamente nel 2015 e nel 2022, avrebbero dovuto proporlo e votarlo come Presidente della Repubblica, poichè sapevano bene che era il più idoneo a ricoprire tale carica e che se lo fosse diventato oggi l’Italia (e non solo l’Italia) sarebbe un posto migliore.

Claudio Marini