Dopo il colpo di stato la Romania è nel caos: ennesimo fallimento di Nato ed UE

Alla vigilia di un ballottaggio che avrebbe certamente visto la vittoria di Calin Georgescu, visto dalla maggioranza dei rumeni come la migliore scelta per riappropriarsi della propria sovranità, Nato ed UE, tramite la corrotta corte costituzionale rumena, hanno compiuto un colpo di stato in Romania, annullando il ballottaggio e fregandosene della volontà popolate.

La motivazione ufficiale sarebbe la presunta ingerenza russa nelle elezioni, come se il popolo rumeno fosse incapace di pensare con la propria testa.

La verità invece è che a differenza di quanto accaduto con il referendum in Moldavia, stavolta Nato ed UE non sono riusciti nei loro soliti brogli e non hanno trovato di meglio che accusare gli avversari di quando a loro non è stavolta riuscito.

Ciò che è accaduto è molto grave e rappresenta l’ennesimo fallimento di 2 associazioni a delinquere che, quando non riescono a vincere pur truccando le consultazioni, ricorrono alla forza per costringere i popoli a seguire il loro pensiero unico.

Ora Georgescu ha fatto ricorso e ha cercato di mantenere e far mantenere la calma ai propri sostenitori che rappresentano la maggioranza del popolo rumeno ma di fronte ad un colpo di stato illegale non sarebbero certo da condannare le reazioni dei cittadini derubati della loro libertà e qualsiasi loro azione sarebbe del tutto giustificata.

Certamente un altro paese europeo contrario all’assurda guerra per procura che Nato ed UE stanno conducendo contro la Russia sfruttando la follia di un pagliaccio come Zelensky avrebbe rappresentato un ostacolo non da poco per i burocrati di Bruxelles, tra poco orfani di Biden e in forte imbarazzo per un esito della guerra tutt’altro che favorevole a loro.

Il popolo rumeno però, ne siamo certi, non resterà a guardare e non si farà imporre il proprio destino da gente come la Von der Leyen, che ci si dovrebbe vergognare solo di avere come rappresentante in Europa, ma saprà rispondere con ogni mezzo ed in ogni modo a questa enorme ingiustizia nei propri confronti.

Claudio Marini