Con la schiacciante vittoria ottenuta nel super martedì ed il conseguente ritiro di Nikki Haley l’ex Presidente americano Donald Trump ormai ha in tasca la nomination repubblicana per le elezioni di novembre.
La sfida per la Casa Bianca con Biden comunque è solo all’inizio e c’è da scommettere che nei prossimi mesi non mancheranno colpi scorretti da parte dei democratici che cercheranno in tutti i modi (compresi quelli poco puliti) di difendere la loro posizione ed impedire quella che, a giudicare dai sondaggi (soprattutto in alcuni Stati chiave) sarà la vittoria di Trump che tornerà così a guidare gli USA.
Non c’è da dubitare che si moltiplicheranno la montagna di fango e le false accuse che da anni lanciano contro l’uomo che nel 2016 ribaltò tutti i pronostici e che 4 anni dopo, solo grazie ad una campagna diffamatoria e ad una consultazione con molte ombre, per poco non è riuscito a bissare la vittoria.
Gli elettori americani non devono dunque farsi abbindolare dalle solite menzogne di coloro che con i mezzi più vergognosi come l’uso politico della giustizia cercano di calpestare come sempre la volontà popolare, con l’arroganza di chi pensa di poter dare patenti di libertà e democrazia.
Le elezioni di novembre saranno importantissime non solo per gli Stati Uniti ma per il resto del mondo: si dovrà scegliere tra un Presidente come Trump che non potrà che portare benefici al suo Paese (e che avrà un approccio migliore nelle relazioni internazionali) e l’attuale inquilino della Casa Bianca che oltre a collezionare brutte figure ha dimostrato la propria inadeguatezza al ruolo.
Siamo certi che gli americani faranno la scelta più saggia stavolta.
Claudio Marini